
"Quando avevo 30 anni mi sono perso dentro una foresta scura... ne sono uscito completamente pazzo e ho deciso di fare un videogioco su Dante Alighieri!"
Se lo dicesse uno degli sviluppatori di Electronic Arts, sarei abbastanza soddisfatto, perché più o meno la frase corrisponde a verità!
E' ormai da un po' di tempo che é stato annunciato "Dante's Inferno", videogame che riprende le gesta di Dante Alighieri e porta il giocatore in un viaggio all'interno dell'Inferno dantesco.
Se all'inizio l'idea mi era piaciucchiata (io stesso quando da giovincello sognavo ero rimasto affascinato dalla macabrosità dell'Inferno di Dante e avrei voluto farci un videogame), sono inorridito nello scoprire che non si tratta semplicemente di un viaggio all'Inferno.
Quella brava gente ha deciso di adattare la storia della discesa negli inferi di Dante all'odierno mercato videoludico; vale a dire condire il tutto con sangue, armi e bestie voraci!!

E' così che ci vediamo spuntare davanti Dante Alighieri (ed é proprio LUI, Dante Alighieri) armato di Falce e Crocifisso, addentrarsi nell'Inferno per salvare l'amata Beatrice, rapita a quanto pare da non si sa quale spirito birichino...
Se non credete che la parola più adatta per riassumere quanto descritto sopra sia "PORCATA", vi consiglio di farvi un bel frullato di pillole antidepressive e mandarle giù con una sorsata di Red Bull!
Signori, ma che idea malata é? Quando dicevo che anch'io sognavo un videogioco sull'Inferno, mi immaginavo un qualcosa di fiabesco, con Dante avvolto in un drappo rosso e panorami mozzafiato.
Ma no questi prendono un letterato italiano, lo armano, lo imbottiscono di steroidi e lo gettano in mezzo a mostriciattoli omologati fatti di ossa e brandelli di carne.
Personalmente é proprio questo che mi dà fastidio: perché devono essere Dante e Beatrice?? Non potevano inventarsi un personaggio nuovo che per qualche ragione avrebbe dovuto discendere nell'Inferno di stampo dantesco? Perché storpiare Dante e la sua storia?
Ora, io non sono un bigotto appassionato di Dante, ero tra i tanti che sbadigliava quando la prof provava disperatamente a farci entrare in testa tutte le citazioni e i livelli di lettura che si celano in una strofa della Divina Commedia... Ma cacchio gliene rendo merito a Dante di aver scritto un'opera in endecasillabi in rima di valore politico, storico e religioso!
Perché hanno dovuto ripulire l'opera di tutto il suo valore culturale a favore del macabro che contiene, sfruttandolo solo per far leva su un gruppo di ragazzini a cui ogni tanto piace vedere una testa mozzata schizzare via a propulsione sanguigna?

Eppure mi vengono a dire che tutto questo potrebbe far accendere negli stessi ragazzini la voglia di approfondire la loro conoscenza su Dante e sulla sua opera! Ma ci prendiamo per il culo o cosa?
E parlo per esperienza diretta dato che da tempo remoto sono un "fan" dalla mitologia greca, e quando giocai a God of War, storia di uno spartano che riesce a uccidere Ares, dio della guerra, per prendere il suo posto, storsi il naso e mi dissi:"Ma non funziona così!"
Allo stesso modo chiunque giocherà questo gioco e se lo farà piacere, quando poi andrà a scorrere le righe di Dante e si accorgerà che tutto quello che ha amato del gioco nel Dante originale non esiste, sfanculizzerà bellamente "il sommo" e continuerà a uccidere bestie feroci all'inferno!
A questo punto non mi resta che appropriarmi dello slogan del gioco e rivoltarlo contro chi ha avuto l'idea malata di mercificare la Divina Commedia e darla in pasto a degli affamati di orrido: ANDATE ALL'INFERNO!
Lo dice Q-tro!